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domenica 27 aprile 2014

Libro sospeso: per la prima volta online con le Edizioni Arpeggio Libero

Amici, anche oggi vi scrivo per segnalarvi una bellissima realtà che ha preso piede sul web.

Tutti forse conoscono l'antica tradizione napoletana (e non belga, come vuole qualche rumor della rete) di lasciare un caffè pagato al bar, il cosiddetto Caffè Sospeso, per far sì che anche i più poveri potessero godere, gratuitamente, di quel piccolo momento di piacere.

Bene, in questi tempi di crisi economica e anche culturale, è bello poter dire che questa forma di solidarietà si è riproposta in tutta Italia, a partire dal caffè fino a declinarsi nelle forme più impensate, arrivando a coinvolgere intere cene pagate... e addirittura dei libri!

Ebbene sì, in questa nostra Italia che sembra non legga e non voglia leggere, a qualcuno è venuto in mente di lasciare in sospeso per chi ne avesse fatto richiesta non un caffè bensì un libro.
E' successo nella libreria "Il mio libro" di Milano, quasi per gioco, e il fenomeno è subito diventato virale, attirando l'attenzione di stampa, pubblico e media [trovate tutta la storia qui].

Bellissimo, no? Eppure, mi direte voi, nelle librerie della mia zona non ho visto nessun post-it "sospeso", come faccio?

In primis, un consiglio che mi sento di dare a tutti quelli che vedono belle idee non applicate: iniziate voi. Serve sempre qualcuno che inizi la catena, che faccia cadere la prima tessera del domino per scatenare poi un circolo virtuoso.

La seconda, più semplice e più immediata, è che per la prima volta una casa editrice ha pensato di applicare questo format anche al web.

Parliamo delle Edizioni Arpeggio Libero, una dinamica casa editrice lodigiana che, fiera del proprio essere piccola e indipendente, non perde occasioni per distinguersi in idee fresche e moderne, di cui vi parlo anche qui.

E proprio sul sito della casa editrice, a cui potete accedere tramite questo link, nasce una sezione speciale: il libro sospeso. 

Libro SospesoPotete richiedere un libro dalla lista di quelli lasciati in sospeso da anonimi donatori oppure - ed è quello che vi consiglio - lasciare voi stessi un libro in sospeso, scegliendo l'apposita voce nelle modalità di spedizione del vostro acquisto.

Il tutto, insomma, si svolge in maniera semplice, efficace e soprattutto anonima: l'identità del donatore infatti è segreta a tutti, così come quella di chi ne fa domanda. Sull'accattivante interfaccia del sito si vedrà semplicemente la lista dei libri sospesi accrescersi ad ogni nuova donazione, lasciando traccia anche degli scambi avvenuti a testimonianza della generosità del web.


E vi assicuro che guardare quella lista, pensando alla quantità di cultura e di bellezza che si è trasferita in maniera del tutto gratuita e spontanea, è uno spettacolo che scalda il cuore e che fa venir voglia di collaborare in prima persona. Basti sapere che gli autori di mEEtale, una piattaforma di self-publishing, hanno deciso di destinare in libri sospesi i diritti d'autore collettivi delle due raccolte finora edite, "3013 per un bacio abbandonato" e "Piccoli racconti plausibili".

Ora che sapete tutto, quindi, non vi resta che fiondarvi anche voi sul sito e diventare partecipi del fenomeno che è destinato a rivoluzionare il web!

Perché, diceva Eduard Leon Word, "Se non dai nulla non lasci nulla. Dare è come prolungare se stessi nel tempo e nello spazio".
E quando il dono in questione è un libro, l'effetto non può essere che maggiore!

mercoledì 29 gennaio 2014

Letti per voi - Annalisa Caravante



Con una attivissima autrice partenopea inauguro questa nuova sezione del blog. 
"Letti per voi" vi offrirà di volta in volta la mia personale opinione di autori esordienti e non: oggi vi darò una piccola presentazione dell'autrice e di alcune sue opere, e più tardi una recensione del suo nuovo libro, in arrivo a brevissimo nel catalogo dell'editore Arpeggio Libero. E giovedì, l'autrice stessa sarà virtualmente presente sul blog per un'intervista in tempo reale con chi vorrà porle qualche domanda.

Ma iniziamo.
Innanzitutto, chi è Annalisa Caravante?

Annalisa nasce del 1977 a Napoli. Al diploma in lingue si affiancano una moltitudine di espressioni artistiche, come il disegno e la fotografia, ma in primo luogo la scrittura: nel 2004 termina il suo primo romanzo, Odissey Life, e nel 2008 se ne aggiunge un secondo, Tersa, disponibile in lettura e download gratuito sul suo blog.
E l'attività amatoriale di trasforma presto in qualcosa di più: nel 2011 arriva infatti la pubblicazione, con l'editore Corebook di Perugia, del romanzo "Il paese degli aghi di pino": ispirato alle storie di Matilde Serao, l'opera è disponibile per l'acquisto nei maggiori store online, ed è possibile leggerne un'anteprima gratuita a questo link
La strada sembra solida, ed Annalisa continua, determinata, a percorrerla: nel 2013, sempre con Corebook, viene pubblicata un'altra fatica letteraria, "L'inverno e la primavera": anche stavolta le vicende storiche si intrecciano alla finzione narrativa, in una confluenza di generi letterari davvero particolare, come potete inziare a leggere in questa anteprima.

E ora? Annalisa di certo non si ferma!
Una volta consolidato il suo debutto nel mondo dell'editoria virtuale, questa agguerrita ragazza continua la sua corsa, puntando e arrivando alla pubblicazione in cartaceo: a brevissimo, infatti, sarà disponibile il suo nuovo romanzo, "Canta per me", edito dalle edizioni Arpeggio Libero, e che io ho potuto leggere in anteprima per voi.

Questa volta abbandoniamo il contesto storico per tuffarci in una Napoli più che attuale, vissuta dal variegato insieme di personaggi che popolano una casa discografica alle porte del Festival di Sanremo.

Curiosi?
Dovrete aspettare oggi pomeriggio per la recensione di questo romanzo, e domani potremo porre all'autrice, in tempo reale, tutte le nostre domande.
A presto!